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lunedì 10 dicembre 2012

Vedendolo mi sono commosso

Il lunedì mattina si preannunciava tragicazzico, invece è stato solo cazzico; il tragi facciamo che se lo piglia qualcun altro che io proprio non ne ho voglia. Che poi non è compito mio ma se capita faccio pure le consegne, tipo venerdì pomeriggio sotto la neve sono andato al comune di Vattelapijànderculo e ho scoperto che era chiuso, ho tirato una fracca di bestemmie da guadagnarci una scomunica per tutta la mia stirpe futura. Mi ci sono ripresentato stamattina, e ho scoperto che nella piazza del comune oggi era giorno di mercato. Ho parcheggiato a distanza di una mezza maratona e mi son sparato 3 viaggi a piedi carico di scatole fra le bancarelle del mercato, schivando pezzi di ghiaccio e vecchie insulse, dopo essermi attraversato la strada principale del paese con 726 automobilisti del cazzo che facevano a gara per mettermi sotto. L'unico cristiano che si è fermato per gentilezza e nobiltà d'animo è stato un mio compagno di scuola delle medie, con cui sono uscito in compagnia fino a 21/22 anni che si è trasferito lì e da un paio di lustri non vedo praticamente più. E si è fermato perchè mi ha riconosciuto, senò pure lui avrebbe fatto a gara per mettermi sotto cazzoporco, altro che nobiltà d'animo. Lo so perchè me l'ha detto lui quando l'ho ringraziato velocemente in due secondi al finestrino. Mario è sempre stato un bravissimo ragazzo in effetti. Grande grosso e potenzialmente micidiale, ma dal cuore grande come una casa trifamiliare.

domenica 9 dicembre 2012

La TV è una super cagata. Lì dentro son tutti belli, qua fuori siamo uno più brutto di quell'altro e quelli veri siam noi, mica loro.

Nel weekend sto bene, sono più o meno tranquillo, mi vien poco da bestemmiare e soprattutto non mi vengono istinti omicidi. Io sono uno tranquillo, amo la vita tranquilla e vorrei una vita tranquilla, la, la. Come coso là, non mi ricordo come si chiama, quello di puttana la maestra. Lui lì lo so che sembra uno che non c'è tutto, ma secondo me ha il cervello più a posto di centoventi stronzi a caso messi insieme. Oggi pranzo con zii e cugini lontani, c'era pure un cugino che fa il frontaliere in Svizzera e non è un delinquente nonostante quello che può sembrare. Ogni volta che vedo sto cugino mi entusiasmo, da piccolo era il mio preferito, oggi è sicuramente un personaggio. Stamattina alle sette c'erano dieci gradi sottozero, che se abitassi in montagna vaffanculo ci sta, ma abito nel bel mezzo della pianura padana e sta temperatura non è per niente normale. A me il freddo mi fa cagare, se sono costretto a vivere in un posto freddo voglio stare in casa attaccato al fuoco, me ne frego se devo disboscare quattro foreste amazzoniche per scaldarmi: se qualche ambientalista si scazza mi trovi da vivere gratis in un posto caldo e siamo tutti felici. Dai diciott'anni in poi sono diventato un patito delle basette, per anni il mio incubo peggiore che mi faceva svegliare la notte in un bagno di sudore era quando sognavo di sbagliare le misure con la lametta e di dovermi accorciare sempre più le basette per pareggiarle. Come quando ero carabinere in Piemonte e una volta per un centimetro di basette mi era stato chiesto se pensavo di dover andare a ballare, e quindi di tagliarmele entro il giorno dopo. In Sicilia però no, ogni tanto riguardo le foto e il video e un basettone anni '70 mi faceva una pippa, a me e a tutti i compari miei. Avevo lanciato sta moda e tutti la seguivano. Un giorno un colonnello nostro a palazzo di giustizia si lamentò con le guardie giurate di come stavamo messi noi, ma lui che stava sempre in borghese era pure peggio tanto che io per venti giorni mi sono chiesto perchè ogni giorno quel barbone pezzente entrasse senza che nessuno gli dicesse niente. Solo che noi a differenza sua eravamo in divisa. Da sei sette otto anni invece ho la fissa per la mosca, pure questa credo di non averla mai tagliata. E da ancora più lontano nel tempo non ho più usato la lametta per levarmi i peli dalla faccia. Ho nel cassetto un rasoio Gillette Sensor Excel praticamente nuovo, con una mezza dozzina di lamette vergini. Mi piacciono le stanze colorate, le amo, le adoro. Stravedo per i toni caldi e accesi, il rosso, l'arancione, il giallo, il verde giallastro, l'ocra e tutte quelle tinte lì. Il ginocchio destro non mi da pace, mi fa malissimo, il freddo non aiuta e più lo tengo piegato e più mi fa male. L'ideale sarebbe tenere la gamba distesa sempre, ma non si può. Mi piace il weekend, e credo che mi piaccia per un motivo solo: mi sono frantumato il cazzo in trentasei pezzi di dover lavorare per vivere.

sabato 8 dicembre 2012

FLASH NEWS

Un mio vicino di casa indiano (sì, vicino a me abita più o meno un battaglione di indiani) è uscito a togliere la neve con una zappa. Praticamente più che spalando la sta zappando via. Ho capito che uno usa i mezzi che ha, ma mi mancava di vedere solo questa... Adesso posso anche morire felice (fra 120 anni).


Non vi parlerò della neve

E nemmeno vi dirò che l'ho spalata, con tante bestemmie perchè lo spazzaneve ha perso un blocco neve ghiacciata 50x50x60 cm esattamente in mezzo al mio cancello carraio. Vi dirò però che ho un fisico di merda, mi fa già male la schiena ma in compenso non mi verranno le vesciche sulle mani.

Ieri sera sono crollato presto, penso che prima delle 10 già stessi dormendo sul divano, all'1 e qualcosa sono andato a letto e stamattina verso le 7.30 mi sono svegliato sveglio riposato senza aver sonno. Wow! Son stato nel letto fin le 9 a godere dell'oscurità con in sottofondo le pale dei vicini di casa che si davano da fare per la neve.

In quell'ora e mezza ero molto molto lucido, ho realizzato che il mio socio lavora con la mentalità da impiegato statale senza pensare a qual è veramente l'interesse dell'azienda, e quindi anche suo. Lui pensa solo a: non mi rompete i coglioni, faccio quel che posso fare, se ci sono problemi non mi riguardano ed è già abbastanza quel che faccio.

In quell'ora e mezza di lucidità ho pensato anche che sarebbe bello avere fieno in cascina, mandare a fanculo quelle teste malate che ho per soci vivendo di un lavoro non troppo impegnativo che faccio per piacere mio e da giugno a settembre, quando gli eventuali marmocchietti saranno a casa da scuola, farsi un bel giro del mondo in 80 giorni, tutti gli anni. Già ci pensavo ieri, ma stamattina mi son fatto i film proprio. Ero attore protagonista, comparsa, regista, sceneggiatore, produttore e allo stesso tempo pubblico al botteghino. E ho vinto gli Oscar per tutti i ruoli, pure quello Mondadori.

Ho uno stuolo di amici cerebrocompromessi, e non potrei non adorarli per questo!

venerdì 7 dicembre 2012

Non parteciperò mai a un decaironman, ma neanche a un ironman

E' tutto un cazzo di casino, e stamattina quando è suonata la sveglia ero convinto alla morte che fosse sabato. Immaginatevi come mi sono sentito quando invece ho scoperto che era venerdì. No, non lo potete immaginare, e potete solo tirare a indovinare quali sono state quindi le prime parole della giornata.

A me del Natale più o meno negli ultimi 15 anni non me ne è mai fregato un mezzo cazzo di cinese nano, però ultimamente non è così. E' cambiato qualcosa, e mi son messo a fare pure l'albero a casa. Certo è una gran rottura di coglioni, con settecentoquarantanove rami e seimiladuecentroventisette palline lucine pirilli cazzi e mazzi tutti, però mi piace. Domenica mattina ho fatto l'albero di Natale con la ragazza, mi è strapiaciuto e modestamente è venuto che è una favola grazie al mio tocco magico.

Oggi danno neve. La neve va bene in montagna, ma in pianura mi sta sul cazzo. Anche se nei miei sogni reconditi vorrei 2 metri di neve e restare chiuso in casa venti giorni, ma non posso sperarlo. Dobbiamo lavorare senò ci esplode il culo con tutte le emorroidi attaccate.

Non ho più lo stomaco portentoso di quando avevo 15 anni, ma potrei ancora mettermi in gioco per il campionato mondiale di rutto atomico.

Vaffanculo alla Bre.Be.Mi., che hanno sconvolto le strade di mezza Lombardia e ogni volta che la incrocio va a finire che mi perdo.

Signore, Signori, vado a lavorare che senò vado in malora (bestemmia a piacere).

giovedì 6 dicembre 2012

Varie ed eventuali di cui non frega un cazzo a nessuno

Stamattina volevo alzarmi presto presto, invece mi sono alzato venti minuti dopo il solito. C'ho un sonno da denuncia all'Ufficio Igiene, sono in piena fase digestiva e sinceramente detto fra noi non ho voglia di fare una minchia.

Nella notte qui nevicherà, nel mentre a San Juan ci saranno 25 gradi. Io un amico con la casa a San Juan ce l'ho, e mi chiedo perchè abbia deciso di vivere qui e non là.

Ieri chilometricamente è stato un giorno importante: la mia macchina ha compiuto 55555 km, mentre il mezzo del lavoro 200000. Per festeggiare prima di rientrare a casa ho buttato nel cesso 10 cent/litro e ho fatto il pieno di Bludiesel. Così, perchè mi hanno detto che ogni tanto alla mia macchina fa bene.

Il cielo azzurro è assolutamente adorabile, così come il sole. A volte penso di essere un primitivo trapiantato nell'era moderna, che se fosse per me mi metterei ogni giorno in adorazione del dio-sole. E invece mi ritrovo quotidianamente a menzionare Anubi.

Ora che grazie alle emorroidi mi sto mettendo sul culo una pomata con un odore molto gradevole una domanda mi nasce spontanea: ma quando scoreggio mò, sarò meglio dell'Oust?

mercoledì 5 dicembre 2012

Mollare tutto e partire. Va beh, ma i soldi? Io non ci credo che non servono cazzo.

Il mio socio passa in azienda tutta la giornata. Ma la metà delle ore le spende bloccando due impiegate ad ascolartare le sue nevrotiche paranoie nevrasteniche. Io intanto corro, non parlo con nessuno se non chi serve e solo per telefono, mi fermo solo per pisciare e quando sono in giro col mezzo infrango la barriera del suono. Su 12 ne lavora 6, ma ne fa perdere 8. Io su 10 ne lavoro 10, rendo il doppio di lui perchè è una tartaruga e ho una percentuale di errore inferiore all'1 contro il suo 14. Oltretutto piglia pure più di me. Così, giusto per renderlo noto al mondo. E me lo scrivo per ricordarmelo in caso che sbadatamente di notte sogni la Madonna e la mattina mi svegli senza la voglia di sfracellargli il cranio a bastonate.

martedì 4 dicembre 2012

Il pompiere paura non ne ha

Grazie alle emorroidi stasera ho finito di lavorare come i cristiani, alle 18 mi sono sciacquato dal cazzo e sono andato dal dottore. Il profumo della pomata mi piaciucchia, mi sa che la potrei usare come profumo... magari sabato me la spalmo dietro le orecchie.

Ho un cugino di 47esimo grado che quando ho scoperto che scrive libri gli ho detto cazzo la prossima volta interpellami che te lo stampo io, e lui così ha fatto. Mi ha detto però di consigliargli anche un editore di qua, che lui è emigrato anni fa e conosce solo gli editori di là. Siamo in fase annusatoria, ma mischiare parentele a lavoro non è il top. Se qualcosa va a puttane c'è di mezzo una parentela, pure se è di 47esimo grado. E di solito le cose vanno a puttane quando proprio invece non dovrebbero.

A cena mi sono tracannato una birra da 66 e ciò mi ha ricordato l'estate scorsa, quando ne stincavo tre al giorno. Confesso che è stata la soddisfazione più grossa di tutta la giornata, e questo mi fa riflettere. Potrebbe voler dire che A faccio una vita di merda, o B che sono un potenziale alcolista. A o B frega cazzo, importa sega. L'importante è essere soddisfatti.

Sono indeciso fra buttar su il DVD di Bastardi Senza Gloria e gioire o buttar giù la testa sul cuscino e dormire. Alla fine finirò per dormire senza che l'abbia deciso io.

Secondo me vivere in una caserma o in una comune non fa differenza, l'importante è avere buona compagnia. C'è da dire che in una comune però non ho mai provato a viverci, al massimo ho visto qualcosa in tv.

Se un giorno diventassi uno di quei vecchi danzanti che partecipano a programmi imbarazzanti sulle reti locali sparatemi, o in alternativa mandatemi in vacanza sull'isola di Sal a spese vostre. Gradirei la seconda. Se voleste contribuire fin da ora non avete che da dirlo, vi posto volentieri il mio IBAN.

Altro non so, fate vobis. Io mò sto troppo impegnato ad ascoltare l'arpa che un puttino con le ali sta suonando nella mia scatola cranica.

Solo alla fine capirete che non ha senso

Con gioia annuncio al mondo che... non è vero, gioia un cazzo. Quando devo lavorare la gioia è sepolta in una fossa comune con 400mila stronzi di cane. Molto semplicemente quindi: devo fare un annuncio. Anzi, non serve più che lo scriva qui, mò lo metto nel titolo così fotto il senso della boiata che sto scrivendo.

lunedì 3 dicembre 2012

#faiunadomandaalpapa

I francesi si stanno costruendo una superportaerei. Io non lo so che cazzo ci vogliono fare, ma se domani mi toccherà obbedire a un francese mi faccio kamikaze e lo stronzo salta in aria con me, quant'è vero che se non ci fosse la Panda bisognerebbe inventarla. Cioè, satevene tranquilli diobono, se siete agitati ficcatevi una baguette in culo per il lungo e vedrete che poi vi passa.

Questa sera ho rischiato di rimanere orfano di padre, stava soffocando dopo che gli è andata di traverso la saliva. E' capitato anche a me più di vent'anni fa, pensavo di morire veramente cazzo. A me però era andato di traverso il gelato.

Quando è nato mio nonno materno, pure se nacque appena entro il confine italiano, la sua famiglia ancora era austroungarica. Ho quindi chiare origini nordiche, ma campassi cent'anni vivrò sempre essendo terrone dentro. Ogni tanto quando penso di essere lombardo mi viene in mente la lombata di maiale, ma sono più maiale che lombo, io. Ne è una prova il fatto che la mia prima lingua straniera parlata sia il ruttesco. Voto un dieci e lode che manco Ciquita.

Io e il calcio non siamo mai andati d'accordissimo, probabilmente a causa del mio piede con tiro a banana storpia. Da piccolo nessuno mai mi voleva nella propria squadra, però mi divertivo lo stesso a tirare calci al pallone in cortile. Memorabile la volta che calciai di punta il pallone di cuoio e centrai in pieno naso Paolino, che era l'unico che ci credeva e che provava a insegnarmi a giocare. Ricordo che Paolino pianse molto. Io ridevo invece, però mi dispiaceva tantissimo. Da quella volta io e Paolino non abbiamo più giocato a pallone, e mi sento un po' in colpa se oggi è un ragazzo perso che si è dato alla droga.

Dopo la scuola, una volta entrato nel mondo del lavoro, i colleghi conoscendomi ogni giorno sempre di più cominciarono a dirmi che probabilmente un giorno sarei anche venuto a stare bene, forse. Ma guarire non avrei neanche dovuto sperarci. Però quando arrivai parlavo italiano che Dante mi faceva una pippa con le narici, dopo sei mesi solo dialetto bestemmie porconi sintassi a puttane e analfabetismo grave con punte eccellenti di ignoranza acuta. Un anno dopo andai sotto le armi, e non riuscivo a comunicare con ragazzi di una provincia diversa dalla mia, tranne che con i bergamaschi figa! A me mi ha rovinato il lavoro. Voglio un'indennità dall'INPS. Voglio un vitalizio. E voglio anche un vitello natalizio tutto addobbato a modino con le lucine sulle corna e le palline colorate attaccate alla coda.

Signor Papa, mi può raccomandare per un posto da prete di quelli che non fanno una mazza e si possono anche sposare, in qualche chiesa di qualche suo collega in giro per il mondo? La ringrazio infinitamente, farò un obolo all'oratorio del mio paese se mi salva dalla malvagità di questo mondo cane. Se però non mi ascolta divento un seguace di Maometto, e non le dico dove glielo metto. L'obolo, intendo.

Se accoppo il prossimo cacacazzo è stato un incidente, giuro!

M'ho mozzicata lall'ingua, ciò le morroidi, sono in digesto e o una ginocchia sifula che fa' un male cinofilo. Oggi funziono dimmerda, ma cazzoporco bestemmio come un premio Nobel.

Egoista, perchè no. Quando c'ho il mal di stomaco, con chi dovrei condividerlo!?

E' una gran bella giornata, fredda ma stupenda: a nord le Alpi innevate, a sud gli Appennini che manco li ho cagati perchè al ritorno avevo il sole negli occhi. A parte questo, la giornata è cominciata da schifo. Non dico come, ma si capirà fra poco. Semmai dovessi vincere una cazzo di lotteria mi rimangio tutto quello che ho detto: non farò felice nessuno, mi terrò tutto io e non allungherò una beata mazza ai questuanti. A meno che non intendano pigliarsi pure le gioie delle emorroidi.

So già che mi sveglierò alle 5 per cagare e non mi riaddormenterò più

Crepo di sonno ma ho capito una cosa: nella vita avrei dovuto fare il vagabondo. Me l'ha detto Bob Marley nel microsonno di poco fa.

Sarà che oggi mi è accaduta una cosa che sarà il mio cruccio dei prossimi 20 giorni: ho vinto al gratta e bestemmia, e ho vinto la bellezza di 55 euro. Quando mi succede comincio a pensare a Bukowski e di come riusciva a campare quasi dignitosamente recimolando soldi alle corse dei cavalli.

Psicologicamente sarà una settimana d'inferno.


sabato 1 dicembre 2012

Loitering, la quintessenza dello sprecare una vita

Non ho dormito una fava, colpa della camomilla. Mi son alzato con un sonno nel muso da fare schifo al cazzo dello specchio, che meno male che non parlava o mi diceva che ero il più fetente del reame. Parentesi, sarebbe meglio che mi faccia una doccia. Ho ciondolato in casa tutta la mattina con un libro illustrato che da consigli su cosa fare nel tempo libero stampato nel '76, un regalo di mio padre che tentava di spronarmi a uscire dalla voglia di non fare una minchia che mi pervadeva già da bambino. Ho mangiato come un bue ed é un'ora che giro per casa avvolto in una coperta manco fossi una mummia. L'inverno mi fa cagare, non vedo l'ora di tornare a bestemmiare per il caldo e di ingollare una birra gelata dopo l'altra.

E' tutta la sera che c'ho in testa sta canzone

E non se ne va via. Ho provato ad ascoltare altro, ma nun ce sta nient'a fà. Stasera volevo guardare un film ma mi sono addormentato come il penultimo dei pirla, poi mi son svegliato con il mal di testa, poi mi son fatto una camomilla, poi mi è passato e poi ho iniziato a rompermi le palle. E nel frattempo countin' flowers on the wall cazzo, all'infinito. Ah, non ve l'ho mai detto ma in realtà sono del '34: sono un nonno tecnoillogico, non percepisco la pensione perchè ho lavorato 50 anni in nero nel ramo delle truffe immobiliari, scrocco l'adsl al mio vicino di casa, tale Eritreo Cazzulati, e le emorroidi sono il mio cruccio quotidiano. La camomilla diobono, in accoppiata vincente coll'addormentarsi sul divano. Minchia che anzianismo, faccio cagare pure gli stitici col buco del culo cucito. E nel frattempo è arrivato dicembre, checcazzo damose na martellata sulle palle e 'nce pensamo più!