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giovedì 30 agosto 2012

Queste troiate se le è inventate l'uomo, in natura non esistono. Fanculo!

In ferie dormivo mica male, la sveglia era quasi sempre minimo alle 8.30 del mattino e se durante la giornata ci scappava qualche dormitino... perchè no; quindi mi son messo da parte un po' di ore di sonno che non si sa mai che possano venire buone per i periodi di carestia. Cioè, credevo. Mò cazzoporco son 4 giorni che vado a lavorare e che la sveglia suona prima delle 7. Lunedì son saltato su dal letto come una scheggia e alle otto meno cinque ero al lavoro; martedì mi son alzato un attimino dopo e come orario son arrivato al lavoro sul filo del rasoio. Ieri a svegliarmi ho fatto fatica, son arrivato al lavoro in ritardo di un paio di minuti. Stamattina però. Stamattina la sveglia era un rumore indefinito che scassava il cazzo mentre cercavo di capire cosa diamine stesse succedendo, mi sentivo completamente spaesato, non sapevo in quale luogo e in quale tempo mi trovassi e desideravo che qualcuno staccasse al più presto la spina a quella cazzo di sveglia oppure anche direttamente a me stesso. A fatica, dopo 20 minuti di tortura, mi son alzato dal letto, sono andato a sedermi sulla tazza del cesso e ho cagato a occhi chiusi sorreggendomi la fronte con una mano. Ho dovuto fare una doccia con temperatura dell'acqua a -5° C, praticamente dallo spruzzino usciva il ghiaccio per la granita ed è stato così che già al quarto giorno di lavoro ho dato il buongiorno alla nuova stagione lavorativa con un urlo da maiale scotennato e una serie maligna di porchi indirizzati a tutto l'elenco telefonico del paradiso.

Non va bene porco cazzo, non è una cosa che mi fa bene alla salute. Io sono diverso dagli altri esseri umani, io non posso dover andare a lavorare ogni stracazzo di giorno. Io sono un uomo libero, un cavallo selvaggio. Anzi, magari non proprio un cavallo, forse un maiale. E neanche selvaggio, piuttosto semmai solo selvatico.

Signore ti prego salvami, sono convinto che una vita sola non basti, con tutte le cose belle da fare e da vivere  non posso camparne solo una. Per di più lavorando dio santo, buttando nello scarico del cesso la maggior parte del tempo a mia disposizione. Ieri ragionavo sul fatto che nei prossimi 50 anni avrei a disposizione circa 18.000 giorni da vivere. Perchè cazzo non li posso tenere tutti per me? Perchè cazzo li devo lavorare? Sì, lo so il perchè, però mi girano i coglioni. Pensa avere 18mila giorni consecutivi di ferie davanti. Io da grande voglio fare il barbone. O in alternativa il milionario.

Ah, fra parentesi, non c'entra un cazzo ma involontariamente sto insegnando un sacco di parolacce ai miei genitori che le ripetono manco fossero pappagalli.

2 commenti:

  1. minchia... e per 340 giorni mò saranno quasi tutti così!!!!
    dolore tremendo

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